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Newsletter ottobre 2012 PDF Stampa E-mail

Fondazione pro Africa del Cardinale Tonini

Università di Verona - Progetto Burundi

Newsletter Anno 03     N°11    26/10/2012

 

Indice:

  • didattica e riforma universitaria
  • assistenza in ospedale
  • collaborazioni
  • donazioni per l’ospedale
  • riflessioni conclusive

 


Didattica

Missioni didattiche



Dopo la pausa estiva , con il mese di ottobre sono riprese le missioni didattiche. Attualmente si trovano a Ngozi il dottor Ivan Daroui che terrà il corso di medicina d’urgenza, il dottor Pietro Solero (corso di Medicina di laboratorio) e la dott.ssa Patricia Kerry (corso di biologia e istologia). La dott.ssa Kerry terrà inoltre un corso di inglese scientifico. Nel mese di novembre è previsto l’arrivo della prof.ssa Antonina Serra che terrà il corso di oftalmologia.

 

Riforma universitaria


La riforma degli studi superiori



La riforma degli studi universitari secondo il modello LMD (Licence/Metrise/Doctorat) inizierà dall'anno accademico 2012/2013. L'obiettivo della riforma è quello di favorire la mobilità degli studenti e dei laureati sia a livello nazionale che internazionale, favorire l'integrazione professionale degli studenti nel mondo del lavoro e di favorire la pluridisciplinarità nell'ambito della formazione e della ricerca. La riforma mira a dare un titolo di studio riconosciuto all'estero e quindi si uniforma ai programmi concordati con la East African Union di cui il Burundi fa parte. L'anno accademico partirà con l’attivazione del primo anno il prossimo 6 novembre e sarà suddiviso in semestri.
Il primo semestre prevede gli insegnamenti di chimica, biochimica, biologia molecolare,istologia,microbiologia,anatomia I e II, .L’Università di Verona si farà carico dei corsi di chimica e biochimica (prof.ssa Mita Bertoldi), biologia molecolare e istologia (dott.ssa Patricia Kerry e dott. Pietro Solero).

 

Assistenza in ospedale

Attualmente sono presenti a Ngozi : dottor Giovanni Pagani (pediatria), dott.ssa Silvia Angeli (pediatria), dott.ssa  Vanya Traversi Montani (rianimazione), Silvia Ligero (fisioterapia), Marta Endrizzi (ostetricia), Suor Gigliapia( servizi di lavanderia e cucina e distribuzione pasti), suor Bruna (pediatria), suor Costancia (aboratorio),Nicola Maccacaro(logistica), Giulia Bertoli (medico), dott. Pietro Solero (laboratorio e didattica), Patricia Kerry (didattica) e da ultimo la piccola Maria Chiara (mascotte).Il 26 ottobre arriverà Francesco Dallolio (fisioterapista).

 

Stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione dell'ex magazzino dell'Ospedale di Ngozi a servizio di FKT


I lavori  di ristrutturazione dell'ex magazzino dell'Ospedale che dovrà ospitare il nuovo servizio di fisioterapia stanno per terminare. Il risultato è complessivamente buono grazie anche a Nicola Maccacaro che ha seguito con competenza e grande impegno l'andamento dei lavori .L'arredo e la parte elettrica si trovano nel container che attualmente è arrivato a Dar el Salam. Se tutto va bene tra non molto ( 10 giorni ) il container attivato a Ngozi in questi giorni. Silvia Ligero, la fisioterapista proveniente da Madrid che ha chiesto di lavorare con noi a Ngozi, è già sul posto . Il 26 ottobre arriverà Francesco Dallolio fisioterapista inviato dalla Fondazione Don Gnocchi per organizzare il servizio .



Costruzione dell'Ospedale Materno Infantile a Ngozi



Nel  mese di luglio è stata indetta la  gara d'appalto per la costruzione dell'ospedale materno Infantile  e la ristrutturazione dei 2  attuali padiglioni di pediatria e ostetricia. La gara è scaduta il 14 agosto. Vi hanno partecipato 8 imprese edili . E' risultata vincitrice l'impresa burundese ECBROH che secondo contratto ha iniziato i lavori ai primi di ottobre e dovrà terminarli in 6 mesi. Il contratto prevede la costruzione di tutti  i lotti previsti dal progetto  corrispondenti a pronto soccorso e astanteria pediatrica e ostetrica, 6 sale travaglio/parto e 2 sale operatorie, neonatologia, pediatria, ostetricia, reparto per le gravidanze a rischio , ambulatori per la pediatria e il follow updel neonato , ambulatorio per la gravidanze patologiche e la pianificazione familiare.
L'architetto Gianfranco Arieti e il prof Ezio Padovani , sono stati nominati dal rettore come rappresentanti dell'Università di Verona per seguire gli aspetti tecnico/amministrativi del progetto. In questa qualità l'architetto Arieti e il prof Padovani  hanno analizzato il progetto risultato vincitore della gara d'appalto e hanno partecipato con la cooperazione svizzera (nostro patner)  alla stesura del contratto fino alla firma  con la ditta vincitrice.

 

Collaborazioni



Il 26 di ottobre arriverà a Ngozi Francesco Dallolio il fisioterapista inviato dalla Fondazione Don Gnocchi. Silvia Ligero si trova già a Ngozi da circa 2 mesi. Per fine ottobre sarà terminata la ristrutturazione del servizio di fisioterapia. Potrà quindi iniziare l’organizzazione  e successiva attivazione del servizio di FKT secondo il progetto di collaborazione stabilito tra Fondazione pro Africa e Fondazione Don Gnocchi.





Prosegue la collaborazione con la Cooperazione Italiana in ambito formativo. Due i progetti.
Il primo riguarda le urgenze-emergenze e prevede l’organizzazione di corsi di primo intervento nel neonato in sala parto seguiranno dei corsi di sostegno di base alle funzioni vitali in età pediatrica e nell’adulto (PBLS-BLS). Il primo corso è iniziato il 23 ottobre .



Vi parteciperanno medici e infermieri delle strutture sanitarie della province di Ngozi e di Cibitoke.
Il secondo progetto, in fase di realizzazione, riguarda l’organizzazione di corsi di formazione per la gestione clinico-ecografica integrata.



Il corso  si pone come obiettivo di sviluppare le conoscenze sull’utilizzo dell’ecografia nelle situazioni a basse risorse tecnologiche, fornendo ai discenti le nozioni di base per un uso adeguato dell'ecografia e per l’interpretazione diagnostica corretta dei reperti  integrandoli alla valutazione clinica.



Donazioni

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Il container spedito a luglio è arrivato a Ngozi il 24 ottobre. Con esso tutto il materiale di vari donatori che sostengono il nostri progetti in Burundi che ringraziamo vivamente.Un ringraziamento particolare alla AOUI di Verona che ha contribuito con la donazione di numerose apparecchiature in dismissione ,ma ancora molto utili per l’assistenza all’ospedale di Ngozi.

 

Considerazioni conclusive

Ci sono luci ed ombre. Le ombre sono  dovute prevalentemente alle relazioni sociali e professionali con il personale. Su questo argomento si rischia di essere ripetitivi .Il problema maggiore che ognuno di noi avverte è la scarsa preparazione e motivazione in generale .Apparentemente i medici e le infermiere sembrano privi di stimoli e di voglia di migliorare. Questo atteggiamento potrebbe avere dei riflessi anche su noi. Il rischio è di lasciarci prendere dallo sconforto, di adattarci ed accettare le cose come stanno. Cadere nel pessimismo o nello scoraggiamento sarebbe facile e comunque dannoso. Sono dei momenti passeggeri che si superano. Di fatto in ognuno di noi c’è la convinzione che questi atteggiamenti hanno delle spiegazioni che talvolta abbiamo difficoltà a capire.. Il confronto , lo sforzo di capire le diversità e i valori  di due società che si incontrano, la rinuncia  a pensare che il modello che  noi proponiamo sia necessariamente il migliore ,credo sia il percorso da fare per ottenere dei risultati. Ci vuole tempo, ma i primi risultati si stanno vedendo. Punti di miglioramento si vedono in pediatria, in ostetricia , nelle cure intensive e in alcuni servizi quali la lavanderia e la cucina. Molto carente resta l’igiene, molti altri i problemi ancora insoluti. Per attuare un cambiamento sarà necessario puntare molto sulla formazione e in questo senso dovrebbero andare i nostri sforzi anche in funzione dei progetti che stiamo per realizzare. L’ospedale materno infantile  e il centro di fisioterapia si stanno per realizzare. Per non diventare cattedrali nel deserto, per non realizzare delle strutture in cui si cambia il contenitore ma poi tutto rimane come prima,  è necessario pensare alla loro gestione. Il primo passo è la formazione del personale medico e infermieristico che lo dovrà “abitare” e sul quale dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Poi, per non fare un lavoro isolato e lontano dai reali bisogni della popolazione, sarà necessario pensare ad un modello organizzativo integrato con le strutture territoriali. All’università stiamo vivendo una fase di transizione. Da quest’anno inizia la riforma LMD. Aumenta l’impegno amministrativo e il carico didattico, ma le risorse economiche e le risorse umane dell’università di Ngozi restano le stesse. Il corso passa da 4 a 3 anni suddivisi in semestri,ma sostanzialmente il carico didattico resta lo stesso.. La riorganizzazione degli stage è fondamentale per la formazione degli studenti. Spalmare gli stage in più ospedali potrà decongestionare l’ospedale di Ngozi e permettere allo studente di fare confronti e sviluppare il suo spirito critico. Creare delle figure professionali dedicate alla formazione in ospedale durante gli stage è il secondo obiettivo da raggiungere per dare agli studenti quella competenza pratica che attualmente risulta carente. Anche in ambito universitario il lavoro da fare è molto e non facile .Attuarlo rappresenta la nostra seconda sfida.
Da ultimo. Per realizzare tutto questo dovranno essere affrontati gli aspetti finanziari per rendere  il funzionamento di queste strutture sostenibili e durature nel tempo. Il momento che stiamo vivendo è difficile. Le risorse scarseggiano e risulta sempre più difficile trovare risorse e finanziamenti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.
Il lavoro è molto ed impegnativo,  come si è detto quasi una sfida, considerando il difficile momento economico che stiamo vivendo. La validità del progetto e i risultati fino ad oggi raggiunti ci sono di sostegno e stimolo. L'aiuto di tutti è indispensabile per andare avanti.

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Buona lettura
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